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title: "Prospetto saldo e acconto 2026"
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# Prospetto saldo e acconto 2026

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## Cos'è l'IRPEF e su cosa si applica

L'**IRPEF** (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è l'imposta progressiva che colpisce il reddito complessivo delle persone fisiche residenti, e i redditi prodotti in Italia dai non residenti. "Progressiva" significa che l'aliquota cresce all'aumentare del reddito, ma — punto cruciale — **cresce per scaglioni**: ciascuna aliquota si applica solo alla quota di reddito che ricade nel proprio intervallo, non all'intero reddito.

Concorrono a formare il reddito complessivo le diverse **categorie reddituali** del TUIR: redditi di lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo, d'impresa (per le imprese individuali e per i soci di società di persone, tassati per trasparenza), di capitale, fondiari e diversi. Da questo reddito complessivo si sottraggono gli **oneri deducibili** (contributi previdenziali, ad esempio) per ottenere il **reddito imponibile** su cui si calcola l'imposta.

    IRPEF vs IRES

    L'IRPEF colpisce le **persone fisiche** ed è progressiva a scaglioni; l'[IRES](/guida-ires-2026) colpisce le **società di capitali** con un'aliquota fissa (24%). Le società di persone e le imprese individuali non pagano IRES: il loro reddito è tassato con l'IRPEF in capo a soci o titolare. I contribuenti in [regime forfettario](/guida-regime-forfettario-2026), invece, non applicano l'IRPEF ordinaria ma un'imposta sostitutiva.

## Scaglioni e aliquote IRPEF 2026

Per il 2026 l'IRPEF si articola su **tre scaglioni**. La **novità rispetto al 2025** è la riduzione della seconda aliquota dal 35% al **33%**, introdotta dalla **legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025)**: gli scaglioni di reddito restano invariati, cambia solo la percentuale sul secondo livello.

    
        Scaglione di reddito imponibileAliquota 2026
    
    
        Fino a 28.000 €23%
        Da 28.000 € a 50.000 €33% (era 35% nel 2025)
        Oltre 50.000 €43%
    

    Riferimenti normativi essenziali

    Struttura e aliquote IRPEF: **art. 11 del TUIR** (DPR 917/1986); riduzione della seconda aliquota al 33% disposta dalla **legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025)**; detrazioni per redditi di lavoro dipendente all'**art. 13 del TUIR**. Trattandosi di parametri soggetti a modifiche annuali, aliquote, scaglioni e importi vanno sempre verificati nel testo vigente per l'annualità di riferimento e nei provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate.

Per i **redditi superiori a 200.000 €**, la legge di Bilancio 2026 introduce un correttivo: una **riduzione forfettaria di 440 €** sulle detrazioni per oneri al 19%, che neutralizza esattamente il vantaggio della minore aliquota. L'effetto della riforma si concentra così sui **redditi medi**: il risparmio massimo è di circa 440 € l'anno per i redditi da almeno 50.000 €.

## Come si calcola l'IRPEF: dall'imposta lorda all'imposta netta

Il calcolo dell'IRPEF segue una sequenza precisa. Vederla per intero è il modo migliore per spiegare al cliente perché l'imposta è quella che è.

### 1. Dal reddito imponibile all'imposta lorda

L'**imposta lorda** è la somma degli importi ottenuti applicando ciascuna aliquota alla quota di reddito che ricade nel relativo scaglione. Esempio con un reddito imponibile di **40.000 €**:

    
        Quota di redditoAliquotaImposta
    
    
        Primi 28.000 €23%6.440 €
        Successivi 12.000 € (da 28.000 a 40.000)33%3.960 €
        **Imposta lorda****10.400 €**
    

    L'errore da non fare

    Con 40.000 € di reddito **NON** si paga il 33% su tutto (cioè 13.200 €). Il 33% colpisce **solo** la quota oltre 28.000 €. Superare una soglia non fa mai "perdere" reddito netto: aumenta solo l'aliquota sulla parte eccedente. È la spiegazione che il cliente chiede più spesso, e va data con i numeri alla mano.

### 2. Dall'imposta lorda all'imposta netta

Dall'imposta lorda si sottraggono le **detrazioni d'imposta** spettanti. Le detrazioni non riducono il reddito: riducono direttamente l'IRPEF, euro su euro. Il risultato è l'**imposta netta**.

Imposta netta = imposta lorda − detrazioni spettanti

### 3. Dall'imposta netta al saldo

Dall'imposta netta si scomputano infine **acconti versati, ritenute subìte e crediti d'imposta**. Ciò che resta è il **saldo a debito** (da versare) o **a credito** (da rimborsare o compensare). È a questo punto che si innesta il meccanismo di [saldo e acconto](/guida-saldo-acconto-imposte-2026): a giugno saldo dell'anno precedente più primo acconto, a novembre secondo acconto.

## Le detrazioni IRPEF principali

Le detrazioni sono il vero motore dell'imposta netta. Le più rilevanti:

    - **Detrazioni per lavoro dipendente e assimilati** (art. 13 TUIR) — fino a **1.955 €**, decrescenti all'aumentare del reddito complessivo fino ad azzerarsi oltre i 50.000 €. Per i redditi più bassi sono previsti importi minimi garantiti (con soglie differenziate per tempo determinato e indeterminato).

    - **Detrazioni per familiari a carico** — per coniuge e altri familiari a carico, secondo le regole TUIR vigenti (l'assegno unico ha riassorbito le detrazioni per i figli minori).

    - **Oneri detraibili al 19%** — spese sanitarie (oltre la franchigia di 129,11 €), interessi passivi sul mutuo prima casa, spese di istruzione, premi assicurativi, ecc.

    - **Oneri detraibili al 26%** — alcune erogazioni liberali.

    - **Detrazioni edilizie** — ristrutturazioni, risparmio energetico, bonus mobili, nelle percentuali e nei massimali vigenti per l'anno.

    Tetti e riparametrazioni

    Dal 2025 è in vigore un **tetto complessivo agli oneri detraibili** per i redditi oltre 75.000 €, parametrato al reddito e al numero di familiari a carico, con esclusione di alcune voci (spese sanitarie, mutui pregressi). Per i redditi oltre 200.000 € si aggiunge la riduzione forfettaria di 440 € sulle detrazioni al 19%. Importi, soglie ed esclusioni vanno verificati per l'annualità di riferimento.

## No tax area e addizionali locali

La **no tax area** è la soglia di reddito sotto la quale, per effetto delle detrazioni, non è dovuta IRPEF. Per il **2026 è pari a 8.500 €** per lavoratori dipendenti e pensionati. Sotto questa soglia l'imposta nazionale è azzerata.

    No tax area ≠ addizionali

    La no tax area vale per la **sola IRPEF nazionale**. Le **addizionali regionali e comunali** possono avere soglie di esenzione proprie, fissate da ciascuna Regione e Comune: un contribuente sotto la no tax area nazionale può comunque dover versare le addizionali, se l'ente locale non prevede esenzione. È una sfumatura che genera contestazioni se non spiegata in anticipo.

### Addizionale regionale e comunale

Si tratta di **imposte aggiuntive** all'IRPEF nazionale, calcolate sul medesimo reddito imponibile con **aliquote stabilite localmente** entro i limiti di legge. Per il 2026 è confermato un **regime transitorio** che consente agli enti locali di mantenere i quattro vecchi scaglioni anziché adeguarsi subito ai nuovi scaglioni nazionali: la proroga è stata estesa **fino al 2028**. In pratica, le aliquote delle addizionali vanno verificate **Regione per Regione e Comune per Comune**, in base alle delibere vigenti.

## Cenni alla riforma e all'evoluzione

Il passaggio da quattro a tre scaglioni, avvenuto con la riforma fiscale, è stato reso strutturale e nel 2026 ha visto l'ulteriore tassello della riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33%. Il disegno di fondo della riforma punta a una **riduzione graduale della pressione sui redditi medi**, finanziata anche da misure di compensazione sui redditi alti (tetto agli oneri, riduzione forfettaria delle detrazioni oltre 200.000 €).

La direzione politica annunciata è quella di un ulteriore alleggerimento del ceto medio negli anni successivi, ma **ogni evoluzione dipende dalle leggi di Bilancio future** e dalle relative coperture. Per la pianificazione si lavora sui parametri vigenti per l'annualità di riferimento, senza dare per acquisite modifiche non ancora in norma.

## Il ruolo dello studio

Il calcolo IRPEF di una singola dichiarazione è meccanico; il valore dello studio sta nel **governarlo su tutto il portafoglio**, con tre rischi sempre presenti: applicare detrazioni a cui il cliente non ha diritto (o dimenticarne di spettanti), sbagliare le addizionali locali, mancare le scadenze di saldo e acconto. A questo si aggiunge la **comunicazione al cliente**: la metà delle telefonate di giugno nasce dall'equivoco "ho cambiato scaglione, ci perdo".

Qui il software gestionale fa la differenza. [Optlyx Prisma](/prisma) consente di **tracciare per ogni cliente lo stato dei versamenti IRPEF**, impostare promemoria sulle scadenze di saldo e acconto tramite lo scadenziario, assegnare i task al team e **conservare in un fascicolo digitale** la documentazione a supporto di oneri e detrazioni. Quando arriva il momento di incassare il saldo della parcella, [Optlyx Pay](/pay) genera link di pagamento tracciati, così la fase di riscossione non resta indietro rispetto a quella dichiarativa.

## Checklist operativa IRPEF 2026

    - Hai ricostruito il **reddito complessivo** sommando tutte le categorie reddituali del cliente?

    - Hai sottratto gli **oneri deducibili** per arrivare al reddito imponibile corretto?

    - Hai applicato le **aliquote 2026** (23% / 33% / 43%) per scaglioni, non in modo piatto?

    - Hai verificato **tutte le detrazioni spettanti** (lavoro, familiari, oneri 19%/26%, edilizie) e i relativi tetti?

    - Hai controllato le **addizionali regionale e comunale** sulla base delle delibere locali vigenti?

    - Hai scomputato **acconti, ritenute e crediti** per determinare il saldo corretto?

    - Hai impostato i **promemoria** su saldo e primo acconto (giugno) e secondo acconto (novembre)?

## Conclusione

L'IRPEF 2026 conferma l'impianto a tre scaglioni e porta una novità concreta: la seconda aliquota scende al **33%**, con un beneficio concentrato sui redditi medi. Per uno studio il punto non è il calcolo in sé — che resta una sequenza nota: imposta lorda per scaglioni, meno detrazioni, meno acconti e ritenute — ma il **governarlo su decine o centinaia di posizioni**, con le detrazioni giuste, le addizionali locali corrette e le scadenze sotto controllo.

[Optlyx Prisma](/prisma) dà allo studio quel cruscotto: versamenti tracciati per ogni cliente, scadenze monitorate dallo scadenziario, task assegnati al team e documentazione conservata in un unico fascicolo. La consulenza la fai tu; l'organizzazione la mette il software.

    
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## Domande frequenti sull'IRPEF 2026

    
**Quali sono gli scaglioni e le aliquote IRPEF 2026?**

    Nel 2026 l'IRPEF si articola su tre scaglioni: 23% sul reddito fino a 28.000 €, 33% sulla quota da 28.000 a 50.000 € e 43% sulla quota oltre 50.000 €. La novità rispetto al 2025 è la riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33%, introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Aliquote e scaglioni vanno verificati per l'annualità di riferimento nel testo vigente.

    
**Come si calcola l'IRPEF lorda e netta?**

    L'IRPEF è progressiva per scaglioni: ogni aliquota si applica solo alla quota di reddito che ricade nel relativo scaglione, non a tutto il reddito. La somma di questi importi è l'imposta lorda. Dall'imposta lorda si sottraggono le detrazioni spettanti (lavoro dipendente o pensione, familiari a carico, oneri al 19% e 26%, ecc.): il risultato è l'imposta netta. Dall'imposta netta si scomputano poi acconti, ritenute e crediti per ottenere il saldo a debito o a credito.

    
**Quali sono le principali detrazioni IRPEF 2026?**

    Le detrazioni più diffuse sono quelle per redditi di lavoro dipendente e assimilati (fino a 1.955 € decrescenti con il reddito, art. 13 TUIR), per i familiari a carico, per oneri detraibili al 19% (spese sanitarie oltre la franchigia, interessi sul mutuo prima casa, istruzione, ecc.) e al 26% (alcune erogazioni liberali), oltre alle detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico. Per i redditi oltre 200.000 € è prevista una riduzione forfettaria di 440 € sulle detrazioni al 19%. Importi e limiti vanno verificati per l'annualità di riferimento.

    
**Cos'è la no tax area IRPEF 2026?**

    La no tax area è la soglia di reddito sotto la quale non è dovuta IRPEF, perché le detrazioni azzerano l'imposta. Per il 2026 è pari a 8.500 € per lavoratori dipendenti e pensionati. La no tax area riguarda però la sola IRPEF nazionale: le addizionali regionali e comunali possono avere soglie di esenzione proprie, stabilite da ciascuna Regione e Comune.

    
**Come funzionano le addizionali regionali e comunali IRPEF?**

    Le addizionali regionale e comunale sono imposte aggiuntive all'IRPEF nazionale, calcolate sul reddito imponibile e con aliquote stabilite da ciascuna Regione e Comune (entro i limiti di legge). Per il 2026 è confermato un regime transitorio che consente agli enti locali di mantenere i quattro vecchi scaglioni invece di adeguarsi subito ai nuovi scaglioni nazionali: la proroga è stata estesa fino al 2028. Le aliquote applicabili vanno verificate Comune per Comune e Regione per Regione.

    
**L'IRPEF si paga a scaglioni su tutto il reddito?**

    No: è un errore frequente. L'aliquota più alta non si applica a tutto il reddito ma solo alla quota che eccede lo scaglione precedente. Ad esempio, con un reddito di 30.000 €, il 33% colpisce solo i 2.000 € oltre i 28.000 €, mentre i primi 28.000 € restano tassati al 23%. Questo meccanismo a scaglioni evita che superare una soglia faccia perdere reddito netto.
