Sicurezza e dati

I dati dello studio devono restare protetti e sotto controllo.

Questa pagina spiega dove vengono custoditi i dati, chi può accedervi, come viene usata l’AI e cosa facciamo quando qualcosa non va. Prima in parole semplici; i dettagli legali restano disponibili nei documenti dedicati.

La risposta breve.

Ogni studio vede solo i propri dati.

Le informazioni di uno studio sono separate da quelle degli altri. Gli accessi dipendono dall’utente e dal ruolo assegnato.

I dati sono protetti durante il trasferimento e quando sono salvati.

Usiamo connessioni cifrate e i servizi di protezione messi a disposizione dall’infrastruttura cloud. Le credenziali non vengono conservate in chiaro.

Le attività importanti restano tracciate.

Accessi, operazioni e passaggi sensibili producono registri utili a ricostruire cosa è successo e chi è intervenuto.

I fornitori vengono scelti e documentati.

Per cloud, AI e pagamenti usiamo fornitori specializzati. Ruoli, luoghi di trattamento e garanzie sono descritti nei documenti privacy.

Dove sono i dati

Luoghi diversi, dichiarati.

Non diciamo genericamente “in Europa”: indichiamo i luoghi principali e distinguiamo l’uso dell’AI dal normale salvataggio dei dati.

Documenti
Archiviati in Italia, nell’area di Milano.
Database
Ospitato in Svizzera, riconosciuta dall’Unione europea come Paese con protezione adeguata.
Servizi cloud
Le principali elaborazioni applicative avvengono nell’area di Bruxelles.
Funzioni AI
Quando una funzione AI viene usata, inviamo al fornitore solo le informazioni necessarie. I dati non sono usati per addestrare i modelli; l’elaborazione non è garantita esclusivamente nell’UE.

Quando entra in gioco l’AI

Assiste il lavoro. Non cancella la responsabilità.

Permessi definiti

Le funzioni operative vengono abilitate per attività e utenti concordati con lo studio.

Dubbi in revisione

Quando mancano dati o una scelta richiede giudizio, il caso viene fermato e mostrato al professionista.

Attività ricostruibili

Le operazioni rilevanti restano tracciate per poter controllare il lavoro svolto.

Se qualcosa non va

C’è un processo, non una promessa vaga.

Controlliamo i servizi e gli accessi. Gli eventi anomali vengono analizzati e gli accessi possono essere revocati.

Proteggiamo la continuità. Usiamo copie e strumenti di ripristino dell’infrastruttura per ridurre il rischio di perdita dei dati.

Gestiamo gli incidenti. Se un evento coinvolge dati personali, valutiamo l’impatto e seguiamo gli obblighi di comunicazione previsti dal GDPR.

Lo studio mantiene il controllo. Può gestire utenti e ruoli, richiedere assistenza, esercitare i diritti privacy e ottenere la documentazione sul trattamento.

Domande comuni.

Risposte brevi alle domande che uno studio dovrebbe fare prima di affidare i propri dati a un software.

Optlyx usa i dati dello studio per addestrare modelli AI?

No. I dati inviati ai fornitori AI per eseguire una funzione non vengono usati per addestrare i loro modelli secondo gli accordi applicabili al servizio.

L’AI può agire senza controllo?

Le funzioni vengono abilitate con permessi e regole definite. I casi incerti vengono portati in revisione e le decisioni professionali restano allo studio.

I dati di studi diversi possono mescolarsi?

No. L’accesso ai dati è limitato allo studio e agli utenti autorizzati. I controlli vengono applicati sia nell’applicazione sia nel database.

Dove trovo i dettagli legali e l’elenco dei fornitori?

Nella Privacy Policy, nel DPA e nel dossier privacy. Per domande specifiche puoi scrivere a privacy@optlyx.com.

Documenti e contatti.

Questa pagina aiuta a orientarsi, ma non sostituisce la documentazione contrattuale e privacy.

Le certificazioni dei fornitori cloud e di pagamento non sono certificazioni intestate a Optlyx. L’elenco aggiornato dei fornitori e le condizioni applicabili sono indicati nella documentazione privacy e contrattuale.