In Italia il tempo migliore di un professionista se ne va in smistamento PEC, rinomina file, solleciti e reinserimento manuale di dati. Non è un problema di organizzazione: è lavoro necessario che non richiede il giudizio di un professionista. È lì che stiamo costruendo.
Ogni studio italiano ha già un gestionale, ci ha speso anni e denaro, e non lo cambierà. Ma il gestionale copre la registrazione contabile e si ferma lì. Il resto della giornata, cioè la comunicazione col cliente, i documenti, le scadenze, le firme, gli incassi e l'antiriciclaggio, vive su email, cartelle condivise e memoria delle persone.
Su quel perimetro non c'è un incumbent: c'è il vuoto. È il motivo per cui non vendiamo una migrazione, che nessuno accetterebbe, ma un livello che si affianca a ciò che lo studio usa già.
La piattaforma che lavora fuori dal gestionale: inbox PEC ed email, archivio documentale, firma, scadenziario, incassi, antiriciclaggio. In produzione oggi.
L'automazione che lavora dentro il gestionale che lo studio ha già, senza API e senza migrazione. In pilota privato.
L'assistente che parla la lingua del fisco italiano. L'AI propone, il professionista conferma: la responsabilità resta dove deve stare.
La base è un SaaS per postazione: il piano Starter di Prisma parte da 29 € per postazione al mese, IVA esclusa, con prova gratuita. Sopra ci sono ricavi che crescono con l'uso reale della piattaforma, come la commissione dell'1% sugli incassi gestiti con Optlyx Pay.
Clerk ha una logica diversa, perché sostituisce ore di lavoro operativo e viene prezzato in rapporto a quel costo, non a postazione.
Lo studio è un cliente che si muove poco: cambiare strumenti in mezzo a una stagione fiscale non è un'opzione. È un mercato lento da conquistare e altrettanto lento da perdere.
Ogni funzione deve poter convivere con il gestionale esistente. È il vincolo che rende possibile la vendita, e anche quello che rende il prodotto più difficile da costruire.
Nessuna scrittura contabile e nessuna valutazione di rischio diventa definitiva senza un atto del professionista. È un requisito deontologico prima che di prodotto.
Dove stanno i dati, chi può toccarli, cosa succede in caso di violazione: è tutto pubblico nel dossier privacy, comprese le azioni ancora aperte.
Codice, infrastruttura e sicurezza sono nostri. Il mercato di partenza è quello che conosciamo da dentro, e la normativa italiana è una barriera all'ingresso, non un fastidio.
Materiale, numeri di trazione aggiornati e piano di raccolta non stanno su questa pagina: cambiano troppo in fretta perché una pagina pubblica possa restare accurata. Li condividiamo in una conversazione: prenota uno slot e parliamo del merito.
Prenota una call