VG7 Progress fa già tutto. Furlan Grafica gestisce ordini, magazzino, clienti e spedizioni da un unico gestionale. VG7 esporta i Documenti di Trasporto in XML nel momento in cui la merce parte. Ma non genera le fatture elettroniche FatturaPA.
Per questo Furlan pagava un secondo software di fatturazione — un abbonamento aggiuntivo, una seconda interfaccia da imparare, un secondo punto di errore — il cui unico scopo era prendere i dati già presenti in VG7 e riformattarli in XML SdI.
Non era un problema di automazione. Era un problema di architettura: due sistemi che fanno la stessa cosa, uno dei quali esiste solo perché l'altro non chiude il ciclo.
Bridge DC chiude il ciclo. VG7 rimane l'unico gestionale. Il secondo software non c'è più.
Come funziona
Bridge DC si connette direttamente all'FTP di VG7 e converte i DDT XML in fatture FatturaPA TD24 conformi allo SdI — con calcolo IVA, scadenze di pagamento, anagrafica clienti e gestione dei casi limite. Ogni notte alle 02:00, senza che nessuno tocchi nulla.
I problemi risolti
1. DDT splittati su più file
VG7 può esportare lo stesso DDT su più file XML separati — per limitazioni interne del gestionale. Prima, ogni split andava riconciliato a mano. Ora il sistema raggruppa automaticamente i file per codice cliente e numero DDT, unisce le righe e genera sempre e solo una fattura per DDT, indipendentemente dal numero di file sorgente.
2. Calcolo scadenze pagamento
I piani rateali di Furlan includono condizioni con fine mese: RiBa 30/60 giorni FM, RiBa a 30 giorni FM, pagamento unico. Il calcolo manuale era la fonte principale di errori — soprattutto sui mesi con 28, 29, 30 o 31 giorni. Il motore di Bridge DC calcola le scadenze in modo deterministico dalla configurazione centralizzata, con quadratura centesimi garantita su ogni documento.
3. Nuovi clienti via VIES
Quando nella pipeline notturna compare un codice cliente non presente in Firestore, il sistema non si ferma. Interroga automaticamente il database VIES europeo con la P.IVA presente nel DDT, crea l'anagrafica completa (ragione sociale, indirizzo, comune, CAP, provincia) e riprova la generazione della fattura — tutto senza intervento umano.
4. Clienti esteri
Per i clienti non residenti, il sistema gestisce automaticamente il codice destinatario SdI universale, il codice paese ISO, la P.IVA senza prefisso e la provincia "EE" per gli esteri. Nessuna logica manuale da applicare caso per caso.
5. Fatture passive estere (TD17/18/19)
Il modulo AI processa le fatture passive ricevute dall'estero: estrae i dati con Gemini 2.0 Flash Lite, identifica il tipo di autofattura (acquisto servizi, beni UE, beni da non residente) e genera l'XML corretto. I dati non strutturati diventano documenti fiscali conformi.
Perché funziona
Il problema di Furlan non era raro. Molti ERP producono dati strutturati e corretti — ordini, DDT, bolle — ma non chiudono l'ultimo miglio verso la fatturazione elettronica. Il risultato è quasi sempre lo stesso: un secondo software pagato solo per colmare quel gap.
Bridge DC è costruito attorno ai formati reali di VG7: la struttura XML dei DDT, i codici pagamento con le condizioni fine mese, le aliquote IVA in uso, le eccezioni per i clienti esteri. Non è un adattamento generico — è una connessione precisa tra ciò che VG7 produce e ciò che lo SdI accetta.
La configurazione vive su Firestore: aliquote, banche, dati del cedente, regole di pagamento. Modificabile senza re-deploy, senza aprire codice. I file XML generati sono su Storage pubblico, scaricabili da qualsiasi operatore o software downstream.
Se il tuo ERP esporta XML, CSV o qualsiasi formato strutturato, possiamo costruire lo stesso ponte. Parliamone →
