Cos'è il concordato preventivo biennale (CPB)
Il concordato preventivo biennale (CPB) è un accordo tra il contribuente e l'Agenzia delle Entrate che fissa in anticipo il reddito imponibile su cui calcolare le imposte per due periodi d'imposta consecutivi. È uno strumento di "compliance preventiva": invece di tassare il reddito a consuntivo, lo studio e il cliente decidono se accettare una proposta che cristallizza l'imponibile per il biennio.
L'istituto è stato introdotto dal D.Lgs. 13/2024, in attuazione della delega per la riforma fiscale (L. 111/2023), e successivamente modificato dal D.Lgs. 108/2024 e da ulteriori interventi correttivi. Riguarda i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA).
Il meccanismo è semplice nel principio: l'Agenzia delle Entrate, utilizzando i dati ISA del contribuente, elabora una proposta di reddito concordato. Se il cliente accetta, pagherà le imposte su quel reddito per i due anni concordati — anche se il reddito effettivamente realizzato dovesse risultare superiore. Se rifiuta, resta nel regime ordinario di tassazione.
Riferimenti normativi essenziali
D.Lgs. 13/2024 (istituzione del concordato preventivo biennale, in attuazione della delega fiscale L. 111/2023); D.Lgs. 108/2024 (decreto correttivo) e successivi interventi normativi; provvedimenti annuali dell'Agenzia delle Entrate che approvano la metodologia, i modelli e i termini per ciascun ciclo; software ministeriale "Il tuo ISA CPB" per il calcolo della proposta. Trattandosi di una disciplina in evoluzione, aliquote, soglie e scadenze vanno sempre verificate nel testo vigente per l'annualità di riferimento.
A chi si rivolge
Il CPB si rivolge ai soggetti ISA: gli esercenti attività d'impresa, arti e professioni che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che non rientrano in una delle cause di esclusione. In assenza di cause ostative, la proposta viene messa a disposizione di chi ha applicato gli ISA per il periodo d'imposta di riferimento.
Forfettari: attenzione
Per i contribuenti in regime forfettario il concordato era stato previsto in via sperimentale solo per il 2024 e su base annuale (non biennale). Per le annualità successive questa possibilità non è stata riproposta. Non dare quindi per scontato che un forfettario possa aderire: la disponibilità del concordato per i forfettari va verificata espressamente per l'annualità di riferimento.
La distinzione è importante in studio: la platea "concordabile" coincide sostanzialmente con i clienti ISA, mentre per i forfettari la regola cambia di anno in anno. Una mappatura aggiornata della clientela per regime fiscale è il primo passo per non sprecare tempo proponendo il CPB a chi non può aderirvi.
Come funziona la proposta
Il flusso è guidato dai dati ISA. In sintesi:
- Il contribuente (o lo studio per suo conto) compila i dati ISA per il periodo d'imposta di riferimento
- Il software ministeriale "Il tuo ISA CPB" elabora la proposta di reddito concordato per il biennio
- Lo studio valuta la convenienza confrontando il reddito proposto con quello atteso
- Il cliente decide se accettare o rifiutare entro il termine di adesione
- In caso di accettazione, per i due periodi d'imposta le imposte si calcolano sul reddito concordato
Il punto centrale, sul piano economico, è che l'adesione vincola: se il reddito effettivo del biennio supera quello concordato, si paga comunque sul concordato (un vantaggio); ma se è inferiore, si paga ugualmente sul concordato, più alto del reale (uno svantaggio).
Termine di adesione — verifica l'annualità
Il termine entro cui esercitare l'adesione è stato storicamente collegato alla scadenza della dichiarazione e dei versamenti (in passato fissata al 30 settembre o al 31 ottobre). Poiché la finestra viene definita di anno in anno dai provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate ed è soggetta a eventuali proroghe, la data esatta va sempre verificata per l'annualità di riferimento: non basarsi sulle scadenze degli anni precedenti.
La convenienza: i vantaggi
Quando le prospettive reddituali del biennio sono stabili o in crescita, il CPB offre vantaggi concreti:
- Il maggior reddito non viene tassato in via ordinaria: se realizzi più del concordato, l'eccedenza non concorre alla tassazione ordinaria — paghi sul solo reddito concordato.
- Imposta sostitutiva agevolata: sul maggior reddito concordato rispetto a quello dichiarato nell'anno base è prevista la possibilità di applicare un'imposta sostitutiva con aliquote ridotte, legate al punteggio ISA del periodo precedente.
- Niente accertamenti su presunzioni semplici per i periodi concordati (salvo cause di decadenza e fatte salve le verifiche previste dalla norma).
- Pianificazione fiscale certa: imponibile noto in anticipo per due anni, utile per la programmazione finanziaria del cliente.
Sull'imposta sostitutiva, lo schema tipicamente adottato lega l'aliquota al punteggio di affidabilità ISA dell'anno base:
| Punteggio ISA (anno base) | Aliquota imposta sostitutiva (indicativa) |
|---|---|
| ISA pari o superiore a 8 | 10% |
| ISA tra 6 e 8 | 12% |
| ISA inferiore a 6 | 15% |
Nota operativa sulle aliquote
Le aliquote in tabella sono indicative e si applicano al maggior reddito concordato rispetto a quello dichiarato nell'anno base. Trattandosi di una disciplina soggetta a modifiche, le percentuali e le condizioni di applicazione vanno verificate per l'annualità di riferimento nel testo normativo e nei provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate vigenti. L'imposta sostitutiva è una facoltà, non un automatismo.
Gli svantaggi: quando NON conviene
Il CPB non è un beneficio incondizionato. Ci sono situazioni in cui aderire è penalizzante:
- Calo di reddito atteso: se prevedi un biennio in flessione (perdita di un cliente importante, riduzione dell'attività, congiuntura negativa), pagheresti su un imponibile più alto di quello reale.
- Contributi previdenziali: il contribuente può scegliere se calcolare i contributi sul reddito concordato o su quello effettivo; la scelta ha effetti sia sul carico contributivo immediato sia sul montante pensionistico.
- Rigidità: una volta accettata, la proposta vincola per due anni e gli effetti vengono meno solo nei casi di cessazione o decadenza previsti dalla norma.
- Eventi non prevedibili: un'attività con forte variabilità (commesse, stagionalità marcata) mal si concilia con un imponibile cristallizzato.
Una lettura sintetica della convenienza:
| Profilo del cliente | Indicazione di massima |
|---|---|
| Reddito atteso in crescita o stabile, ISA alto | Tendenzialmente conviene: maggior reddito non tassato in via ordinaria + sostitutiva agevolata |
| Reddito atteso stabile, ISA medio | Valutare: dipende dal divario tra proposta e reddito atteso |
| Reddito atteso in calo | Tendenzialmente non conviene: si pagherebbe su un imponibile più alto del reale |
| Attività molto variabile / stagionale | Cautela: la rigidità biennale può penalizzare |
In ogni caso, la decisione richiede una simulazione numerica sulla singola posizione: non esiste una risposta valida "in media" per lo studio.
Cause di esclusione
Non tutti i soggetti ISA possono accedere al concordato. Tra le principali cause di esclusione previste dalla disciplina rientrano, in via esemplificativa:
- Debiti tributari o contributivi sopra una determinata soglia, non rateizzati né estinti entro i termini
- Mancata presentazione della dichiarazione dei redditi in uno dei periodi d'imposta precedenti (tipicamente i tre anni antecedenti), in presenza del relativo obbligo
- Condanne per determinati reati (tributari e altri reati indicati dalla norma) nei periodi rilevanti
- Inizio dell'attività nel periodo d'imposta precedente a quello cui si riferisce la proposta
- Altre fattispecie specifiche individuate dal D.Lgs. 13/2024 e dai provvedimenti attuativi
L'elenco puntuale e le soglie vanno verificati nel testo normativo vigente per l'annualità: alcune condizioni sono state oggetto di modifica nei decreti correttivi.
Cause di cessazione e decadenza
È utile distinguere due piani.
Cessazione
Gli effetti del concordato cessano al verificarsi di eventi che alterano i presupposti su cui la proposta era stata calcolata, ad esempio:
- Cessazione dell'attività
- Modifica dell'attività svolta rispetto a quella del periodo precedente (quando comporta l'applicazione di un ISA differente)
- Eventi straordinari individuati dalla norma che incidono in modo rilevante sull'operatività
Decadenza
La decadenza ha natura sanzionatoria e fa venir meno gli effetti del concordato per entrambi i periodi d'imposta. Si verifica, tra l'altro, in caso di violazioni gravi quali:
- Omessi versamenti delle somme dovute in base al concordato
- Accertamento di attività non dichiarate o passività inesistenti di importo rilevante
- Dichiarazioni infedeli o omessa presentazione della dichiarazione
- Altre violazioni indicate dal D.Lgs. 13/2024
Le fattispecie esatte e le soglie di rilevanza vanno lette nel testo vigente: è uno degli ambiti più tecnici dell'istituto e va presidiato con attenzione, perché la decadenza azzera i benefici dell'adesione.
Il ruolo dello studio
Sul piano normativo il CPB è un istituto; sul piano operativo è un collo di bottiglia organizzativo. La decisione è di pianificazione fiscale e va presa cliente per cliente, dentro una finestra temporale stretta e su una platea che per molti studi conta centinaia di posizioni ISA. Tutto questo nello stesso periodo in cui si chiudono dichiarazioni e versamenti.
Il lavoro reale dello studio si articola in tre momenti:
- Simulazione di convenienza su ogni posizione ISA: confronto tra proposta e reddito atteso, valutazione dell'imposta sostitutiva, scelta sui contributi.
- Raccolta della decisione del cliente: la scelta è del contribuente, va spiegata, documentata e — idealmente — formalizzata.
- Rispetto della scadenza di adesione: una sola finestra, nessuna possibilità di recuperare chi è rimasto indietro.
È un'attività ad alto valore (è consulenza pura, non adempimento meccanico), ma il rischio è perdere posizioni per pura disorganizzazione: il cliente che non risponde, la simulazione fatta ma mai trasformata in decisione, la scadenza che arriva con venti pratiche ancora "in valutazione".
Qui interviene il software gestionale. Optlyx Prisma permette di tracciare per ogni cliente lo stato della valutazione CPB (da valutare / simulazione fatta / in attesa decisione cliente / aderito / non aderito), assegnare i task al team, impostare un promemoria sulla scadenza di adesione attraverso il modulo scadenziario, e gestire la firma della documentazione con cui il cliente formalizza la propria scelta tramite il modulo mandato e firma. La stessa logica con cui Optlyx gestisce gli adempimenti di compliance — come l'antiriciclaggio — si applica al monitoraggio del CPB: una posizione, uno stato, una scadenza, un responsabile.
Il vero rischio non è normativo, è gestionale
La maggior parte degli studi sa come valutare il concordato. Il problema è farlo per tutti i clienti idonei entro la finestra, senza che nessuna posizione si perda tra mail, fogli Excel e telefonate. Un cruscotto con lo stato di ogni valutazione e gli alert sulla scadenza trasforma un mese caotico in un processo controllato.
Checklist operativa
- Hai mappato i clienti ISA idonei al concordato per l'annualità di riferimento?
- Hai escluso le posizioni con cause ostative (debiti, dichiarazioni mancanti, inizio attività, ecc.)?
- Hai verificato la disponibilità del CPB per gli eventuali forfettari nell'annualità corrente (non darla per scontata)?
- Hai elaborato la simulazione di convenienza su ogni posizione (proposta vs reddito atteso)?
- Hai valutato l'imposta sostitutiva agevolata e la scelta sui contributi previdenziali?
- Hai raccolto e documentato la decisione di ciascun cliente?
- Hai impostato un promemoria sulla scadenza di adesione verificata per l'annualità?
- Hai un cruscotto dello stato di ogni valutazione per non perdere posizioni?
Conclusione
Il concordato preventivo biennale è uno strumento potente quando le prospettive reddituali sono stabili o in crescita: cristallizza l'imponibile, non tassa in via ordinaria il maggior reddito e offre un'imposta sostitutiva agevolata legata al punteggio ISA. Ma è anche un istituto vincolante, che penalizza chi prevede un calo, e regolato da una disciplina in evoluzione: aliquote, soglie e scadenze vanno sempre verificate per l'annualità di riferimento.
Per lo studio, la sfida vera non è la teoria — è eseguire la valutazione su tutta la clientela idonea dentro un'unica finestra, raccogliere le decisioni e non perdere nemmeno una scadenza di adesione.
Optlyx Prisma dà allo studio il cruscotto per gestire il CPB come un processo, non come un'emergenza di settembre: stato della valutazione per ogni cliente, task assegnati al team, scadenze monitorate dallo scadenziario e firma della documentazione integrata. La consulenza la fai tu; l'organizzazione la mette il software.
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Prenota demoDomande frequenti sul concordato preventivo biennale
Cos'è il concordato preventivo biennale?
È un patto tra contribuente e Agenzia delle Entrate, introdotto dal D.Lgs. 13/2024 in attuazione della delega fiscale (L. 111/2023), che fissa in anticipo il reddito imponibile su cui pagare le imposte per due periodi d'imposta. Si rivolge ai soggetti che applicano gli ISA. Accettando la proposta, si pagano le imposte sul reddito concordato anche se quello effettivo è superiore.
Chi può aderire al CPB?
I soggetti che applicano gli ISA — imprese, arti e professioni — in assenza di cause di esclusione. Per i forfettari il concordato era previsto in via sperimentale solo per il 2024 e su base annuale, non biennale, e per le annualità successive non è stato riproposto: le condizioni vanno verificate per l'annualità di riferimento.
Entro quando si aderisce al concordato preventivo biennale?
Entro il termine previsto dalla normativa per ciascun ciclo, storicamente collegato alla scadenza della dichiarazione e dei versamenti (in passato 30 settembre o 31 ottobre). La finestra di adesione viene definita di anno in anno dai provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate, quindi la data esatta va sempre verificata per l'annualità di riferimento.
Conviene aderire al concordato preventivo biennale?
Dipende dalle prospettive del biennio. Conviene con reddito atteso stabile o in crescita: il maggior reddito non è tassato in via ordinaria e si ottiene un'imposta sostitutiva agevolata, oltre alla certezza di pianificazione. Non conviene se si prevede un calo, perché si pagherebbe su un imponibile più alto del reale. Serve una simulazione caso per caso.
Cosa succede se nel biennio guadagno di più del concordato?
Il maggior reddito eccedente quello concordato non concorre alla tassazione ordinaria: si versano le imposte sul solo reddito concordato. È uno dei principali vantaggi del CPB. Restano dovuti IVA e contributi secondo le regole proprie, e il beneficio decade in presenza di cause di decadenza.
Quali sono le cause di decadenza dal CPB?
Tra le altre: omessi versamenti delle somme dovute in base al concordato, accertamento di attività non dichiarate o passività inesistenti, dichiarazioni infedeli rilevanti, omessa presentazione della dichiarazione e altre violazioni indicate dal D.Lgs. 13/2024. La decadenza fa venir meno gli effetti del concordato per entrambi i periodi d'imposta; le fattispecie esatte vanno verificate nel testo vigente.