Settembre 2026: la ripresa post-feriale
Settembre è, per gli studi commercialisti, uno dei mesi più impegnativi dell'anno. Dopo la pausa di agosto — durante la quale i versamenti che cadono tra il 1° e il 20 agosto slittano per effetto della proroga feriale — a settembre tutto riparte insieme: scadenze rinviate, adempimenti ordinari del mese e la finestra decisionale sul concordato preventivo biennale. È un mese in cui la pressione operativa è alta e in cui un'agenda ben tenuta vale più di qualunque straordinario.
Questa guida è uno spin-off mensile del nostro calendario delle scadenze fiscali 2026: qui ci concentriamo solo su settembre, con le date e gli adempimenti che lo studio deve presidiare. Tutte le scadenze indicate vanno comunque verificate nei provvedimenti e nel calendario ufficiale dell'Agenzia delle Entrate per l'annualità di riferimento.
La regola del giorno 16
Molti versamenti periodici cadono il 16 del mese. Quando il 16 è un sabato, una domenica o un giorno festivo, la scadenza slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo. Verificare sempre il calendario dell'anno: la data effettiva può spostarsi di uno o due giorni.
L'adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027
È l'appuntamento che caratterizza settembre e ottobre. Il concordato preventivo biennale (CPB), disciplinato dal D.Lgs. 13/2024, consente ai contribuenti soggetti agli ISA di "concordare" preventivamente con l'Agenzia delle Entrate il reddito imponibile per il biennio, ottenendo in cambio stabilità e benefici premiali. Per il biennio 2026-2027 la proposta è elaborata sulla base dei dati della dichiarazione e dell'applicativo dedicato.
Attenzione alla data: il termine è stato prorogato
Il termine ordinario di adesione era fissato al 30 settembre 2026 (art. 9 del D.Lgs. 13/2024). Un intervento normativo del 2026 ha prorogato il termine al 31 ottobre 2026; poiché il 31 ottobre 2026 cade di sabato, l'adesione slitta in pratica al primo giorno lavorativo successivo. La data esatta, l'eventuale ulteriore proroga e le modalità (invio congiunto con il modello ISA allegato a Redditi 2026, oppure invio autonomo del frontespizio con la casella «Comunicazione CPB» valorizzata) vanno verificate nei provvedimenti e nelle istruzioni vigenti per l'annualità di riferimento.
Per lo studio, il CPB non è un adempimento "da spuntare": è una scelta strategica che va fatta cliente per cliente. La proposta va confrontata con il reddito che il contribuente prevede realisticamente di produrre, valutando convenienza fiscale, effetti contributivi, rischio di scostamento e cause di esclusione o decadenza. È un lavoro di analisi che richiede tempo e che, se rimandato, rischia di concentrarsi pericolosamente sotto scadenza.
Abbiamo dedicato al tema una guida specifica per gli studi: il concordato preventivo biennale per il commercialista, con il flusso di lavoro per gestire l'analisi di convenienza su tutto il portafoglio.
La LIPE del secondo trimestre 2026
Entro il 30 settembre 2026 si trasmette, in via ordinaria, la Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relativa al secondo trimestre 2026. È un adempimento dichiarativo che riepiloga i dati delle liquidazioni periodiche del trimestre e che si aggiunge — senza sostituirlo — al versamento dell'IVA.
Il calendario ordinario delle comunicazioni LIPE 2026 segue questo schema (date sempre da verificare nel calendario ufficiale):
| Trimestre di riferimento | Termine di invio LIPE (ordinario) |
|---|---|
| 4° trimestre 2025 | Inizio marzo 2026 (o con la dichiarazione IVA annuale) |
| 1° trimestre 2026 | Fine maggio / inizio giugno 2026 |
| 2° trimestre 2026 | 30 settembre 2026 |
| 3° trimestre 2026 | 30 novembre 2026 |
La LIPE del secondo trimestre è uno degli adempimenti che rendono settembre pesante: si somma agli altri di fine mese e, per gli studi con molte posizioni IVA, richiede un controllo puntuale sulla quadratura dei dati prima dell'invio.
I versamenti rateali e le scadenze del 16 settembre
Chi ha scelto di rateizzare il saldo e il primo acconto da dichiarazione versa le rate successive alla prima entro il giorno 16 di ciascun mese, con l'aggiunta degli interessi. La rata di settembre 2026 si versa, di norma, entro il 16 settembre 2026. Un punto fermo: l'ultima rata del piano non può essere versata oltre il 16 dicembre. I dettagli su numero di rate, interessi e compilazione dell'F24 sono nella guida alla rateizzazione delle imposte 2026.
Entro il 16 settembre 2026 ricadono, in via ordinaria, anche gli adempimenti periodici del mese:
- IVA mensile — liquidazione e versamento dell'IVA relativa ad agosto per i contribuenti mensili
- Ritenute — versamento delle ritenute operate ad agosto su redditi di lavoro dipendente e autonomo
- Contributi — versamenti previdenziali e assistenziali correlati
- Rate — rata di settembre per chi rateizza i versamenti da dichiarazione
Codici tributo e compilazione F24
Ogni versamento richiede il codice tributo corretto e, per le rate, la valorizzazione del campo «rateazione/regione/prov./mese rif.» nella sezione dell'F24. Un errore di compilazione può generare avvisi e ravvedimenti evitabili. Per i riferimenti rimandiamo alla guida ai codici tributo F24 2026.
Operazioni con l'estero: l'ex esterometro
L'esterometro come comunicazione trimestrale autonoma è stato superato da tempo: i dati delle operazioni transfrontaliere si trasmettono tramite il Sistema di Interscambio (SdI) in formato fattura elettronica. Per gli acquisti dall'estero si utilizzano i tipi documento TD17, TD18 e TD19 (rispettivamente integrazione/autofattura per servizi, acquisti intracomunitari di beni e acquisti di beni da soggetti esteri presenti in Italia); per le cessioni verso l'estero si emette fattura elettronica ordinaria con i codici natura appropriati.
Non esiste quindi una scadenza "esterometro" di settembre a sé stante: l'invio segue i termini ordinari di emissione e registrazione delle fatture. Resta però un'area da presidiare nel mese, perché gli acquisti esteri di agosto e settembre vanno integrati e trasmessi nei tempi. Le regole tecniche vanno verificate nei provvedimenti vigenti.
Riepilogo: le scadenze chiave di settembre 2026
| Adempimento | Termine ordinario |
|---|---|
| IVA mensile (agosto), ritenute, contributi, rata di settembre | 16 settembre 2026 |
| LIPE secondo trimestre 2026 | 30 settembre 2026 |
| Adesione concordato preventivo biennale 2026-2027 | 31 ottobre 2026 (prorogato dal 30 settembre) |
Non dare per scontate le date
Le scadenze fiscali sono soggette a proroghe e slittamenti annunciati anche a ridosso del termine, e i giorni festivi spostano automaticamente i versamenti del 16. Il termine del concordato, in particolare, è stato modificato in corso d'anno. Prima di calendarizzare gli adempimenti, verifica sempre il provvedimento vigente e il calendario ufficiale dell'Agenzia delle Entrate per l'annualità di riferimento.
Il ruolo dello studio
A settembre il problema non è conoscere le scadenze — quelle si trovano ovunque — ma governarle su decine o centinaia di posizioni contemporaneamente, mentre il concordato impone un'analisi di convenienza cliente per cliente. Il rischio operativo è doppio: dimenticare una scadenza periodica nella confusione del rientro, oppure arrivare al termine del CPB senza aver fatto in tempo le valutazioni.
Il lavoro dello studio, in pratica, si articola su tre piani:
- Calendarizzazione: avere, per ogni cliente, le scadenze del mese già mappate con il responsabile assegnato.
- Decisione: condurre l'analisi di convenienza del concordato in tempo, prima del termine prorogato.
- Esecuzione: produrre e inviare F24, LIPE e adesioni senza errori di compilazione.
È qui che il software gestionale fa la differenza. Optlyx Prisma tiene per ogni cliente lo stato degli adempimenti e dei versamenti, assegna i task al team, imposta promemoria automatici sulle scadenze tramite il modulo scadenziario e conserva la documentazione in un fascicolo digitale unico. E con Optlyx Pay lo studio può anche incassare le proprie parcelle con link di pagamento, riducendo il tempo speso a inseguire i clienti — proprio nel mese in cui il tempo è la risorsa più scarsa.
Una posizione, uno stato, una scadenza, un responsabile
La complessità di settembre non si risolve con la memoria o con i fogli Excel sparsi: si risolve con un cruscotto che, per ogni cliente, dice cosa è dovuto, entro quando, a che punto è e chi ci sta lavorando. È la differenza tra uno studio che chiude il mese in controllo e uno che lo insegue.
Checklist operativa settembre 2026
- Hai mappato le scadenze del 16 settembre (IVA, ritenute, contributi, rate) per ogni cliente?
- Hai verificato i piani di rateizzazione attivi e calcolato gli interessi della rata di settembre?
- Hai pianificato l'invio della LIPE del secondo trimestre con la quadratura dei dati prima del 30 settembre?
- Hai avviato l'analisi di convenienza del concordato per i clienti idonei, senza aspettare il termine?
- Hai controllato l'integrazione delle operazioni estere (TD17/TD18/TD19) di agosto e settembre?
- Hai verificato le date nel calendario ufficiale e tenuto conto di slittamenti per giorni festivi e proroghe?
- Hai assegnato un responsabile a ciascun adempimento e impostato i promemoria?
Conclusione
Settembre 2026 mette insieme adempimenti periodici, comunicazioni IVA e la decisione strategica sul concordato preventivo biennale, con un termine di adesione prorogato al 31 ottobre. È un mese in cui la quantità di scadenze e la necessità di analisi rendono l'organizzazione il vero fattore critico: chi arriva preparato gestisce, chi improvvisa rincorre.
La regola d'oro resta la stessa: verifica sempre le date nei provvedimenti vigenti, perché proroghe e festività le spostano, e dota lo studio di un cruscotto che tenga insieme scadenze, task e documenti su ogni posizione. La consulenza la fai tu; l'organizzazione la mette il software.
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Prenota demoDomande frequenti sulle scadenze di settembre 2026
Quando scade l'adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027?
Il termine ordinario era il 30 settembre 2026 (art. 9 del D.Lgs. 13/2024); un intervento normativo del 2026 ha prorogato il termine al 31 ottobre 2026. Poiché il 31 ottobre cade di sabato, in pratica l'adesione slitta al primo giorno lavorativo successivo. La data e l'eventuale ulteriore proroga vanno verificate nei provvedimenti e nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate per l'annualità di riferimento.
Quando si invia la LIPE del secondo trimestre 2026?
La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relativa al secondo trimestre 2026 si trasmette, in via ordinaria, entro il 30 settembre 2026. È un adempimento dichiarativo che si aggiunge alla liquidazione e al versamento dell'IVA. Il termine va verificato nel calendario ufficiale dell'Agenzia delle Entrate per l'annualità di riferimento.
Le rate dei versamenti da dichiarazione scadono anche a settembre?
Sì. Chi rateizza saldo e primo acconto da dichiarazione versa le rate successive alla prima entro il giorno 16 di ciascun mese, con interessi: la rata di settembre 2026 si versa di norma entro il 16 settembre. L'ultima rata non può comunque essere versata oltre il 16 dicembre. Importi e scadenze del piano vanno verificati per la singola posizione.
Cosa si versa entro il 16 settembre 2026?
In via ordinaria: la liquidazione e il versamento dell'IVA mensile di agosto per i contribuenti mensili, le ritenute operate ad agosto su lavoro dipendente e autonomo, i contributi previdenziali correlati e la rata di settembre per chi rateizza i versamenti da dichiarazione. Le scadenze del 16 che cadono di giorno festivo slittano al primo giorno lavorativo successivo.
L'esterometro esiste ancora nel 2026?
L'esterometro come comunicazione autonoma è stato superato: i dati delle operazioni transfrontaliere si trasmettono tramite il Sistema di Interscambio (SdI) in formato fattura elettronica, con i tipi documento TD17, TD18 e TD19 per gli acquisti e fattura ordinaria per le cessioni estere. L'invio segue i termini di registrazione ed emissione; non c'è più una comunicazione trimestrale separata. Le regole vanno verificate nei provvedimenti vigenti.
Perché settembre è un mese critico per lo studio?
Settembre concentra la ripresa post-feriale con adempimenti pesanti: la LIPE del secondo trimestre, le rate dei versamenti, l'IVA e le ritenute del 16, e soprattutto la scelta sul concordato preventivo biennale, che richiede l'analisi di convenienza posizione per posizione entro il termine. È un mese ad alto rischio operativo in cui l'organizzazione del lavoro fa la differenza.