"Fattura elettronica gratis" è una delle ricerche più frequenti di chi ha una partita IVA — e la risposta breve è sì, è possibile. La risposta lunga è più utile: esistono strumenti realmente gratuiti, ma molti "gratis" sono prove a tempo o piani limitati che diventano a pagamento appena la usi sul serio. Vediamo le opzioni vere, i tranelli e come fatturare a costo zero senza brutte sorprese.
Sì, la fattura elettronica si può fare gratis: le opzioni vere
Ci sono due strade realmente a costo zero per emettere fatture elettroniche a norma:
| Strumento | Cos'è | Per chi va bene |
|---|---|---|
| Portale "Fatture e Corrispettivi" (Agenzia delle Entrate) | Il servizio pubblico gratuito per compilare, trasmettere e ricevere fatture elettroniche via SDI, direttamente dall'area riservata | Chi fa poche fatture l'anno e non ha bisogno di automazioni |
| Software a zero canone | Gestionali che offrono la fatturazione elettronica senza abbonamento, con interfaccia più comoda del portale pubblico | Chi fattura con continuità e vuole comodità, incassi e meno errori — senza pagare un canone |
In entrambi i casi la fattura passa dallo stesso "postino" obbligatorio, il Sistema di Interscambio (SDI). Il gratis non è una scorciatoia di serie B: una fattura emessa dal portale dell'Agenzia delle Entrate ha lo stesso identico valore di una emessa da un software a pagamento.
Il tranello del "gratis": cosa quasi sempre NON è incluso
Qui si gioca tutto. Molti strumenti si presentano come gratuiti, ma il gratis si ferma alla fattura "secca". Prima di scegliere, controlla questi quattro punti:
- La conservazione a norma 10 anni. Emettere la fattura non basta: la legge impone di conservarla digitalmente a norma per almeno 10 anni. Molti tool "gratis" non la includono, o la fanno pagare a parte. Salvare l'XML o il PDF in una cartella non è conservazione a norma.
- Il numero di fatture. Diverse app gratuite limitano i documenti (es. 3, 5, 10 fatture) e poi chiedono l'upgrade. Il portale dell'Agenzia delle Entrate, invece, non pone tetti.
- Il "gratis a tempo" (trial). Spesso è una prova di 14 giorni travestita da gratis: dopo, o paghi o l'account va in sola lettura. Non è gratis, è un periodo di prova.
- Tutto ciò che sta intorno alla fattura. Preventivi, link di pagamento per farsi pagare, solleciti automatici, autofatture in reverse charge: nel "gratis base" di solito non ci sono.
La regola da non dimenticare
Una fattura elettronica gratis che non risolve la conservazione a norma 10 anni ti lascia a metà dell'obbligo. Quando valuti uno strumento "gratuito", la prima domanda è: la conservazione è inclusa, davvero, e per quanti anni?
Come fare una fattura elettronica gratis, passo per passo
Il meccanismo è lo stesso per tutti gli strumenti (gratis o a pagamento). In sintesi:
- Generi la fattura in formato XML (il tracciato "FatturaPA")
- Indichi il codice destinatario a 7 caratteri del cliente — oppure la sua PEC, oppure "0000000" per i consumatori finali
- Trasmetti il documento allo SDI tramite un canale accreditato
- Lo SDI fa i controlli e restituisce una ricevuta di consegna (tutto ok) o di scarto (da correggere e ritrasmettere)
- Mandi la fattura in conservazione a norma
Se vuoi il dettaglio tecnico su codici, termini di emissione (12 giorni per la fattura immediata), bollo e scarti SDI, lo abbiamo spiegato nella guida completa alla fatturazione elettronica 2026.
Forfettari: obbligo dal 2024 e come farla a costo zero
Per anni i forfettari ne sono stati esonerati, ma dal 2024 l'obbligo di fattura elettronica è esteso a tutti i contribuenti in regime forfettario, indipendentemente dall'ammontare dei compensi. La buona notizia: anche per loro la si può fare gratis, con il portale dell'Agenzia delle Entrate o un software a zero canone.
Due cose specifiche del forfettario:
- La fattura è senza IVA, con la dicitura del regime forfettario (operazione non soggetta a IVA ai sensi della disciplina di riferimento)
- Sopra la soglia di legge (attualmente 77,47€) scatta l'imposta di bollo da 2€, che va indicata sul documento e versata con cadenza trimestrale
Per requisiti, soglie e convenienza del regime, vedi la guida al regime forfettario 2026.
La conservazione a norma: il pezzo che il "gratis" dimentica
Lo ripetiamo perché è l'errore più diffuso: conservare non è salvare. La conservazione a norma richiede un processo che, secondo il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) e le linee guida AgID, garantisca integrità, autenticità, leggibilità e immodificabilità dei documenti nel tempo, per almeno 10 anni.
Nota operativa
Il servizio di conservazione gratuito dell'Agenzia delle Entrate esiste, ma va attivato e accettato esplicitamente nell'area riservata: non parte da solo. Se usi un altro strumento, verifica che la conservazione a norma sia inclusa e non un costo nascosto. Approfondimento nella guida alla conservazione a norma AgID.
Oltre alla fattura: farsi pagare
Fare la fattura è metà del lavoro. L'altra metà è incassarla — ed è lì che il "gratis base" ti lascia solo. Gli strumenti più evoluti collegano alla fattura un link di pagamento (carta, Apple Pay, Google Pay, SEPA, PayPal, Satispay) e mandano solleciti automatici finché il cliente non salda. Tradotto: incassi prima e insegui meno. Quando valuti una soluzione gratuita, chiediti se ti aiuta solo a emettere o anche a farti pagare.
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È esattamente il problema che abbiamo voluto risolvere con FatturaClick by Optlyx: la fatturazione elettronica a zero canone per forfettari, professionisti e piccole imprese, ma senza i tranelli del "gratis base". Dentro c'è quello che di solito si paga a parte:
- Fatture SDI illimitate, con trasmissione e ricezione integrate (niente portali separati)
- Conservazione a norma dei documenti
- Preventivi con firma del cliente (codice via SMS o firma digitale)
- Incassi con link di pagamento e riconciliazione automatica, più solleciti gestiti da agenti AI
- Autofatture e reverse charge, archivio e scadenziario
E se hai un commercialista, può accedere agli stessi dati in tempo reale: lavorate sugli stessi documenti, senza scambi di file via email.
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Scopri FatturaClickChecklist: la fattura elettronica gratis fatta bene
- Lo strumento è davvero senza canone (non una prova a 14 giorni)?
- C'è un limite al numero di fatture gratuite?
- La conservazione a norma 10 anni è inclusa (e attivata)?
- Indichi sempre il codice destinatario corretto (o PEC, o "0000000")?
- Se sei forfettario: dicitura del regime e bollo da 2€ sopra soglia gestiti?
- Rispetti i termini di emissione (12 giorni per l'immediata)?
- Monitori gli scarti SDI e ritrasmetti nei termini?
- Hai un modo per farti pagare (link di pagamento, solleciti), non solo per emettere?
Conclusione
La fattura elettronica gratis non è un mito: tra il portale dell'Agenzia delle Entrate e i software a zero canone, puoi emettere a costo zero in piena regola. Il vero discrimine non è il prezzo della singola fattura, ma cosa c'è intorno: conservazione a norma, nessun limite nascosto, e gli strumenti per farti pagare. Un "gratis" che si ferma alla fattura secca ti scarica addosso il resto.
Se cerchi un gratis che includa anche conservazione, incassi e solleciti — pensato per forfettari, professionisti e piccole imprese — dai un'occhiata a FatturaClick by Optlyx.
Domande frequenti sulla fattura elettronica gratis
La fattura elettronica si può fare gratis?
Sì. Il portale gratuito "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate permette di compilare, trasmettere e ricevere fatture via SDI senza canone; esistono inoltre software a zero canone. Attenzione a cosa è incluso: spesso conservazione a norma, incassi e solleciti restano fuori o a pagamento, oppure il numero di fatture è limitato.
I forfettari possono fare la fattura elettronica gratis?
Sì, e dal 2024 sono obbligati alla fattura elettronica a prescindere dai compensi. Possono usare il portale gratuito dell'Agenzia delle Entrate o un software a zero canone. La fattura è senza IVA con la dicitura del regime e, sopra la soglia (77,47€), va applicata l'imposta di bollo da 2€.
Il portale gratis dell'Agenzia delle Entrate basta?
Funziona e non costa nulla, ma è essenziale: si compila campo per campo e mancano automazioni come preventivi, incassi, solleciti e gestione documentale. Per poche fatture l'anno può bastare; chi fattura con continuità di solito cerca uno strumento più comodo, purché resti gratuito.
La conservazione a norma delle fatture è gratis?
L'Agenzia delle Entrate offre un servizio di conservazione a norma gratuito, ma va attivato e accettato esplicitamente: non è automatico. Salvare l'XML o il PDF in una cartella non è conservazione a norma. Le fatture vanno conservate per almeno 10 anni secondo CAD e linee guida AgID.
Quante fatture posso fare gratis?
Dipende dallo strumento. Il portale dell'Agenzia delle Entrate non pone limiti. Molte app "gratis" limitano il numero di documenti o sono prove a tempo che dopo pochi giorni o poche fatture diventano a pagamento: verifica sempre se il gratis è davvero senza canone e senza tetto.
Come si fa una fattura elettronica gratis, passo per passo?
Generi la fattura in XML, indichi il codice destinatario a 7 caratteri del cliente (o la PEC, o "0000000" per i consumatori finali), la trasmetti allo SDI tramite un canale accreditato, attendi la ricevuta di consegna o di scarto e mandi il documento in conservazione a norma. Il portale dell'Agenzia delle Entrate o un software a zero canone fanno tutto questo gratis.